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I CONTI CHE NON TORNANO

Come si vede chiaramente dal grafico, nei primi sette mesi del 2013, l’Italia ha riscosso entrate tributarie per circa 250 miliardi di euro (su una popolazione di 60 ml. abitanti-pro capite 4.166.66 euro: vecchi e neonati compresi). Ha surclassato la Francia di ben 100 miliardi, che si ferma a 170 miliardi di euro (su una popolazione di circa 65 milioni di abitanti - pro capite 2.615,00 euro: vecchi e neonati compresi). La Spagna riscuote  meno di 100 miliardi di euro (su una popolazione di complessiva di poco meno 50 milioni di abitanti - pro capite 1.800,00 euro: vecchi e neonati compresi). L ’Italia, quindi, ha avuto maggiori entrate per 150 miliardi di euro. Per non parlare dei paesi piccoli come Irlanda, Grecia e Portogallo. La Germania ha riscosso 330 miliardi su una popolazione di poco meno 85 milioni di abitanti-pro capite 3.882,00 euro. Infine la Gran Bretagna che ha chiuso i primi sette mesi del 2013 con entrate per circa 300 miliardi di euro su una popolazi...

VOUCHER E IL LAVORO OCCASIONALE

È una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto ‘accessorie', che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso 'buoni lavoro' (voucher). Il valore netto di un voucher da 10 euro nominali, in favore del lavoratore, è di 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento. Sono garantite la copertura previdenziale presso l'INPS e quella assicurativa presso l'INAIL. Attenzione. Si precisa che lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale accessorio non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), ma è riconosciuto ai fini del diritto alla pen...

STORIA DI ORDINARIA FOLLIA 2

Lo spunto al contenuto del post di oggi è fornito da due recentissime sentenze della Suprema Corte di Cassazione. Da troppo tempo ormai, sto sostenendo che in Italia la giustizia è un terno a lotto, sicuramente lo è in campo tributario. L'ultima dimostrazione?  Due sentenze emesse dagli stessi giudici, per la stessa società, per gli stessi motivi, in due diversi giorni (tra l'altro ravvicinati) recano conclusioni DIAMETRALMENTE opposte (la sen. n. 20486 del 6 settembre 2013 e la sen. n. 20771 del 11 settembre 2013). Nel breve lasso di poche ore questi magistrati si sconfessano da soli! Dovendo decidere su una questione tributaria, la prima sentenza termina nell’affermare che la società ha torto, con la seconda si accerta che ha ragione! Per la prima sentenza dovrà pagare per la seconda no. Se fosse vivo Kafka si trasferirebbe definitivamente in Italia per attingere a piene mani dalle cronache giornalistiche situazioni, come quella descritta, utili ai suoi trat...

Il POS PER I PROFESSIONISTI

L’Italia dei furbi…. Un detto famoso dei comunisti era quello che diceva pressappoco così: “ La religione  è l'oppio dei popoli ”. Oggi si può affermare che lo stesso adagio ha cambiato oggetto: non sono più le sacre scritture, ma  l’evasione fiscale. Su questo fenomeno ho scritto e riscritto diversi blog e chi mi segue, sa bene come la penso, per cui non mi dilungherò sullo specifico tema dell’evasione ma su delle considerazioni affini. Il governo dei professori, non sapendo da dove iniziare per mettere mano in questa scassata Italia, nel 2012 ha ritenuto propedeutico, per la risoluzione globale degli italici problemi, obbligare con decorrenza gennaio 2014 l’utilizzo del POS da parte   dei professionisti. L’alta e forbita motivazione: così si evita l’evasione fiscale! Idiozia più grande non poteva essere pensata! L’inutilità dell’installazione dei POS negli studi professionali per combattere l’evasione è la solita bufala da dare in pasto agli it...

CONTRATTO DI COMODATO

Come registrare un contratto di comodato La registrazione di un contratto di comodato d’uso di un immobile può avvenire presso un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate esistente sul territorio dello Stato. Predisporre il contratto in almeno due esemplari (uno sarà depositato presso l’Agenzia delle Entrate, l’altro sarà ritirato con gli estremi dell’avvenuta registrazione).  Modalità operative: 1. Essere in possesso di almeno due copie del contratto; 2. Per ognuno di essi applicare una marca da 16 euro (1 marca ogni 4 facciate da 25 righe) (*) : 3. Compilare il Modello 69 , relativo alla richiesta di registrazione. Tale modello oltre ad essere disponibile dal sito dell’Agenzia delle Entrate ( attualmente al seguente indirizzo: Mod. 69 ) è anche scaricabile  direttamente dal mio sito, in formato pdf editabile: Studio Russo Mod. 69 ; 4. Predisporre il versamento di €. 168,00 , relativo all’imposta di registro mediante modello F23 utilizzando il...

PARTE 2 Il QUADRO RW

Parte Due - Il quadro RW   Continua la disamina del quadro RW con evidenziate le risposte alle domande più frequenti. L'obbligo di compilazione del modulo RW del modello UNICO PF è stato introdotto a seguito del D.L. n. 167/1990 e consente all’Amministrazione finanziaria di effettuare il c.d. “monitoraggio fiscale” sugli  investimenti all’estero e/o  sui  trasferimenti    da,  verso  e  sull’estero dei  soggetti residenti fiscalmente in Italia. Il modulo RW ha, quindi, una funzione informativa e non rileva al fine del calcolo del reddito imponibile e delle relative imposte. Nella compilazione del quadro RW si deve considerare quanto indicato nel quadro RM con riferimento alla determinazione dell’IVIE (immobili all’estero) e dell'IVAFE (attività finanziarie all’estero) per il 2012. INDICE DELLE DOMANDE 1.         Cosa si intende per “monitoraggio fiscale”? 2.         Come si a...